AuDHD e identità LGBTQIA+: esplorazioni psicologiche all’intersezione
Negli ultimi anni si è parlato sempre più di AuDHD, termine informale ma diffuso nelle comunità neurodivergenti per descrivere la compresenza di autismo e ADHD in una stessa persona. Non si tratta quindi di un “tipo di autismo” né di un’etichetta diagnostica ufficiale, ma di un’esperienza riconosciuta sia dalla ricerca clinica che dal vissuto delle persone che intrecciano questi due modi di funzionare (Antshel et al., 2016; Craig et al., 2021).
Parallelamente, anche la comprensione e la visibilità delle identità LGBTQIA+ sono cresciute, mostrando come l’identità personale non sia mai lineare ma frutto di esplorazioni, riflessioni, esperienze relazionali e culturali.
Mettere in dialogo queste due dimensioni – neurodivergenza e identità queer – permette di riconoscere come ci siano paralleli importanti: in entrambi i casi si tratta di esperienze che richiedono autoesplorazione, la capacità di rileggere la propria storia alla luce di nuove lenti, e spesso anche un processo di coming out, prima con se stessi e poi con gli altri.
Come molti raccontano, comprendere di essere AuDHD significa trovare un filo conduttore che spiega difficoltà, fatiche, incomprensioni e traumi vissuti. Allo stesso modo, comprendere di essere una persona LGBTQIA+ spesso porta sollievo e senso di continuità, dando significato a esperienze prima confuse o dolorose (Botha & Frost, 2020).
Il doppio processo di coming out
Il coming out non è mai un evento singolo, ma un processo continuo che implica consapevolezza interna e negoziazione esterna con contesti sociali che possono essere più o meno accoglienti. Essere AuDHD e LGBTQIA+ significa spesso vivere un “doppio coming out”: non solo rispetto al proprio orientamento o identità di genere, ma anche rispetto al proprio funzionamento neurodivergente (Chapman & Botha, 2022).
Questo processo può generare ulteriore vulnerabilità, ma anche rafforzare la capacità di agency e autodeterminazione. In entrambi i casi, la persona impara a dare valore alle proprie esperienze e a costruire
narrazioni più autentiche di sé.
Trauma, stigma e rilettura del sé
Sia le persone LGBTQIA+ che quelle AuDHD affrontano spesso minoranze stress (minority stress), ossia l’accumulo di stress cronici dovuti alla discriminazione e al bisogno costante di adattamento in contesti non pensati per loro (Meyer, 2003).
Per chi vive entrambe le identità, questi stress possono sommarsi.
Tuttavia, la presa di consapevolezza – scoprire di essere AuDHD e/o queer – funziona spesso come una chiave di lettura retrospettiva: diventa possibile reinterpretare esperienze traumatiche o di esclusione, non come fallimenti personali, ma come il risultato di strutture oppressive.
Questa rilettura ha effetti profondamente terapeutici.
Conclusioni
Vivere come persona AuDHD e LGBTQIA+ significa muoversi in un campo di forze complesse, dove identità diverse si intrecciano e si arricchiscono a vicenda. Psicologicamente, questo comporta una doppia
sfida: affrontare stigma multipli e processi di coming out molteplici, ma anche una doppia possibilità di crescita, autenticità e comunità.
Riconoscere queste intersezioni non è solo importante per la ricerca, ma anche per la pratica clinica e il lavoro nelle comunità: significa creare spazi in cui le persone possano raccontarsi senza dover frammentare le
proprie identità.
Riferimenti
Antshel, K. M., Zhang-James, Y., & Faraone, S. V. (2016). The
comorbidity of ADHD and autism spectrum disorder. Expert Review of
Neurotherapeutics, 13(10), 1117–1128.
https://doi.org/10.1586/14737175.2013.840417
Botha, M., & Frost, D. M. (2020). Extending the minority stress model to
understand mental health problems experienced by the autistic
population. Society and Mental Health, 10(1), 20–34.
https://doi.org/10.1177/2156869318804297
Chapman, R., & Botha, M. (2022). Neurodivergence and the social
ecology of identity: Autism, ADHD, and the shifting landscape of
inclusion. Disability & Society, 37(6), 1001–1024.
https://doi.org/10.1080/09687599.2020.1822781
Craig, F., Lamanna, A. L., Margari, F., Matera, E., Simone, M., & Margari,
L. (2021). Overlap between Autism Spectrum Disorders and Attention
Deficit Hyperactivity Disorder: Searching for distinctive/common clinical
features. Autism Research, 14(1), 166–178.
https://doi.org/10.1002/aur.2425
Crenshaw, K. (1991). Mapping the margins: Intersectionality, identity
politics, and violence against women of color. Stanford Law Review,
43(6), 1241–1299. https://doi.org/10.2307/1229039
Meyer, I. H. (2003). Prejudice, social stress, and mental health in lesbian,
gay, and bisexual populations: Conceptual issues and research
evidence. Psychological Bulletin, 129(5), 674–697.
https://doi.org/10.1037/0033-2909.129.5.674
Monro, S., Hines, S., & Osborne, A. (2021). Non-binary lives: An
intersectional approach. Policy Press.






